Diario di un viaggio in Austria (Parte 4)

Tutti in montagna! E che cazzo! Siamo a Seefeld, in Austria, in mezzo alle montagne… cosa vuoi fare: snorkeling nel fiume Inn?

Salgo (in funicolare) a 1760 metri di quota e subito si possono evidenziare nell’insieme di persone che salgono con me tre tipologie di persone: i “non italiani”, gli “italiani in gita”, gli “italiani sportivi”.

Partiamo dal fondo: gli “sportivi”. Sono abbigliati come se dovessero affrontare l’Annapurna: scarpe tecniche, zaini misto kevlar-titanio-teflon, magliette in microfibra supertraspirante anti raggi “ultraviolenti”, racchette per nordic walking che manco Messner, bottiglie di Energade – Gatorade – Powerade sali minerali, vitamine, zuccheri e alcaloidi di provenienza andina… escono dalla funicolare entrano al bar, noleggiano una sdraio si mettono la crema abbronzante e si inchiodano li come ramarri al sole fino al tramonto. Costo della salita in funicolare 8 euro, costo della attrezzatura comprese ricetrasmittenti CB (non si sa mai, ci si potrebbe perdere) 2000 euro.

“I gitanti”. Lei: magliettina di cotone con pajettes, gonnellina corta o calzoncino a vita bassa dal quale spunta il solito ed immancabile perizoma, scarpette col tacco alto. Lui: jeans D&G, maglietta attillata D&G, scarpa “sportiva” D&G, cappellino D&G, cellulare D&G (D&G = Dolce e Gabbana). Escono dalla funicolare, si guardano in giro smarriti domandandosi “dove si può fare un aperitivo cool da queste parti?”, lei trilla: “Guarda ci sono le mucche, andiamo a fare una foto!!!”, scavalca la recinzione, si prende la scossa (sfortunatamente a bassa tensione), entra comunque nel pascolo e sprofonda le sue scarpe da 400 euro in una colossale merda di mucca del diametro di 90 centimentri. Prendono la prima funicolare per valle senza nemmeno aver fatto la foto.

“I non italiani” sono variamente vestiti, tipicamente non hanno l’aspetto di marziani e nemmeno sembrano scappati dalle pagine di Vogue. Sono in tutto e per tutto anonimi, si riconoscono dagli sguardi incuriositi che rivolgono alle categorie di cui sopra e dal fatto che 30 secondi dopo si sono già inerpicati per sentieri che manco le capre e tre minuti dopo sono solo dei puntini lontani a quota 2000.

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