Morgan si fa di coca. Oh Gesù! E adesso?

E Morgan si fa di coca… e allora? Apriti cielo: direttori di rete, politici, preti, massaie, cani randagi, sassi della riva del lago: tutti a sparare a zero sulla “Civetta in Andropausa”.
Ma mi dico io “e perchè”?
Nel mondo dello spettacolo gira più coca che polvere sotto i mobili di casa mia (e ti assicuro che ce ne è un casino), in parlamento: oddio… a sentire certi personaggi parlare si dovrebbe passare all’antidoping coatto!
Qualcuno ha detto (la ministra Meloni) “è un cattivo esempio per i giovani”. Che io sappia la cocaina ormai se la fanno tutti: giovani, giovanissimi e vecchiacci in cerca di gioventù dell’opposto sesso, di certo non avevano bisogno della benedizione del “buon” Morgan. (Se mi guardo attorno sembra che l’unico fesso che non abbia fatto e non fa uso di coca sono io.)
Qualcun’altro: “Morgan non deve andare a San Remo”… ollamadonna! Fermatelo a Arma di Taggia insieme a tutti quanti quegli altri del mondo della canzone, della televisione, cameramen e tecnici del suono compresi così sul palco dell’Ariston ci saranno si e no i fiori di prammatica e per la prima volta avremo un Festival di San Remo degnamente rappresentativo della musica italiana: un po’ di sano silenzio!
E allora?
Non dico nemmeno che  Morgan abbia fatto “outing” (sai che outing!) per farsi pubblicità, anzi credo che persone “opache” come la Meloni o Giovanardi o don Mazzi (che non si sentiva più da un pezzo) abbiano usato Morgan per guadagnare una visibilità che altrimenti non avrebbero avuto: evviva la Moralità Televisiva!

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