Diario di un viaggio in Austria (Parte 1)

Sono partito alla volta di Seefeld in Tirol il 15 agosto e mi sono fatto 3 ore di coda in autostrada + 3 di viaggio per un totale di 6. “Bravo furbo!” dirai tu. Eh già, ti rispondo io. Credevo che la “crisi” tenesse un po’ di italioti mai contenti a casa invece, eccoli tutti li in autostrada a sfoderare SUV luccicanti, a pagare pedaggi, a rifornire serbatoi da 90 litri, e a ingorgare i cessi delle aree di servizio prese letteralmente d’assalto.

Sarà un fottuto ragionamento semplicistico chiedersi “Dov’è la crisi?” tutte le volte che c’è coda in autostrada o non si trova un posto in un ristorante o se alla pizzeria sfigata sotto casa ti chiedono “Ha prenotato?” manco fosse il Savini, ma io me lo chiedo davvero: MA DOVE E’ TUTTA STA CRISI? Mica che l’italiota ha scambiato la crisi con l’impossibilità di pagare l’abbonamento a Sky per vedere le partite in HD? O che non ce la fa più  a pagare le rate di tutti i gadget tecnologici comprati per far lo sborone?

Io credevo che crisi significasse non poter mettere in tavola un piatto di pasta per i figli, o mandarli a scuola con le pezze sui calzoni e invece mi vedo circondato da stronzetti di 6 anni che indossano magliette da 60 euro, giocano con ‘sti cazzo di Nintendo DS (che non credo li regali la Caritas) e hanno più DVD di me.

Sarà, ma io non ci capisco niente… guido alla folle velocità di 35 km/h sulla A22 del Brennero in direzione Nord, scuoto la testa, brontolo, grugnisco anche e non vedo l’ora di arrivare in Austria…

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