Da qual pulpito…

Non capisco tutto questo stracciarsi le vesti per l’eliminazione del crocefisso dalle scuole. (O meglio ne comprendo l’ipocrisia di fondo e non la voglio condividere). Per prima cosa: a che cosa serve? Migliora l’apprendimento degli studenti? Fa calare l’assenteismo dei professori o ne incrementa le capacità docenti? Forse si, se siamo disposti a credere che un santino di Padre Pio faccia passare il raffreddore prima dell’ Aspirina, ma dato che -prove alla mano- non è così permettemi di dire che quello strumento di tortura appeso in una classe scolastica non serve a niente tanto quanto il santino di Padre Pio.

E poi una considerazione su ministri, deputati, parlamentari e intellettuali di sostegno corsi in difesa della religione cattolica, dei “valori cristiani”, della “nostra tradizione”, della “cultura cattolica ed europea”.
Scusate ma che cazzo state dicendo?
Una banda di corrotti, corruttori, ladri, cocainomani, puttanieri, bugiardi e incoerenti che vuol tenere una “lectio magistralis” sui valori culturali del Cristianesimo e della religione cattolica come  valori fondanti l’Europa moderna? Ma siamo impazziti?

E’ proprio il caso di concludere con “da qual pulpito…”

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2 Comments

  1. Molti di coloro che rivendicano “le radici cristiane” e il loro ruolo nella storia che ha fatto di noi un paese “libero” e “moderno” dimenticano quanto di quella libertà è modernità è stato ottenuto andando *contro* i dogmi che le radici cristiane imponevano.

    Ribadire la neutralità ideologica (per quanto possibile) degli spazi pubblici è condizione necessaria e ancora profondamente insufficiente per dirci uno stato laico, come Costituzione vorrebbe.

    E se il crocifisso è un simbolo nazionale, allora perché non appendere una pizza alle pareti delle aule? Sarebbe anch’esso un simbolo nazionale, certamente meno tristo…
    😉

  2. “Della serie: chiediamogli di mettere anche il ritratto del re e vediamo cosa succede …” Siamo nelle mani di una banda di pazzi. ra

    Regio Decreto 26 aprile 1928, n. 1297: “Regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare”

    (Da Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” n. 167 del 19 luglio 1928)

    Art. 1.
    E’ approvato il regolamento generale sui servizi dell’istruzione elementare, annesso al presente decreto e firmato, d’ordine Nostro, dal Ministro proponente.

    (omissis)

    Capo V – Arredamento scolastico.
    Art. 119.-
    Gli arredi, il materiale didattico delle varie classi e la dotazione della scuola sono indicati nella tabella C allegata al presente regolamento.

    (omissis)

    TABELLA C (art. 119).
    Tabella degli arredi e del materiale occorrente
    nelle varie classi e dotazione della scuola.
    Prima classe.
    1. Il Crocifisso.
    2. Il ritratto di S. M. il Re.
    (omissis)
    Seconda classe.
    1. Il Crocifisso.
    2. Il ritratto di S. M. il Re.
    (omissis)
    Terza classe.
    1. Il Crocifisso.
    2. Il ritratto di S. M. il Re.
    (omissis)
    Quarta classe.
    1) Il Crocifisso.
    2) Il ritratto di S. M. il Re.
    (omissis)
    Quinta classe.
    1) Il Crocifisso.
    2) Il ritratto di S. M. il Re.
    (omissis)

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